Team Foundation Server Integration Platform (part 2)

Scritto da  Matteo Emili il mercoledì 28 luglio 2010
Linguaggio:    •  Framework:    •  Livello: 200


Nell'articolo precedente abbiamo visto com'è fatta sotto al cofano la Integration Platform, ora andiamo a vedere sul campo, con una demo, come utilizzarla.

Scenario

Utilizziamo uno scenario abbastanza semplice, per comodità: snapshot migration di Version Control e Work Items fra due Team Foundation Server 2010.

In un TFS ho una Project Collection (Demo Collection) contenente un Team Project chiamato "Demo" con del codice ed alcuni Work Item, legati fra di loro con una relazione padre-figlio.

Nell'istanza "vuota" invece ho la Project Collection di default contenente un Team Project chiamato "DomusDotNet", completamente vuoto.

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Demo

Apriamo la console, e creiamo una nuova configurazione per la migrazione.

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Devo scegliere un template. Ne ho a disposizione diversi, che spaziano dall'integrazione fra TFS fino a connettori per IBM Rational ClearCase e ClearQuest, o anche al file system.

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Nel nostro caso, fra quelli per Team Foundation Server, scelgo quello che mi permette di fare migrazione di VC e WIT.

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Fatto questo, assegno un nome alla configurazione e lascio invariato il tipo di workflow (one-way migration, in questo caso). Configuro le sorgenti e le destinazioni mediante la stessa user interface che utilizzo nel Team Explorer per selezionare il Team Project a cui mi debbo collegare.

Una piccola nota: per "Left Source" si intende sempre la partenza, quindi bisogna inserire il Team Foundation Server contenente i dati da sincronizzare.

E' possibile aggiungere alcuni settaggi personalizzati (cosa che per ora non faremo), ma soprattutto qualunque impostazione è completamente modificabile sia da UI, che da visualizzazione XML.

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Ora salviamo nel database la configurazione, e siamo pronti a far partire la migrazione.

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Verranno sollevati alcuni conflitti che il Conflict Resolution Engine non è riuscito a risolvere. Ecco come si presentano:

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A volte, basterà un retry dell'operazione senza alcuna modifica, altrimenti potrebbe essere necessario scegliere uno dei due file, oppure eseguire un merge dei due changeset (che potrà essere ancora una volta automatico o manuale, come ben sappiamo). In questo caso, la versione da tenere in considerazione è quella della sorgente, quindi risolviamo rapidamente.

Alla fine, otteniamo un confortante feedback:

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Oltre a delle statistiche sulla migrazione ed i conflitti:

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Migrazione terminata.

Limiti

Gli oggetti che vengono migrati sono, evidentemente, solo i Work Item ed il codice sorgente (con i relativi collegamenti fra di loro). Quindi niente report, niente definizioni di build, niente di tutto ciò.

Non vengono preservati gli ID dei Work Item ed i changeset numbers, ma sono riassegnati sequenzialmente durante la migrazione (mantenendo comunque validi tutti i link), cosi come i timestamps delle revisioni sono tutti azzerati al momento della migrazione.

Questi sono i limiti ad oggi. Ma ricordiamo sempre che è una beta, e che lo sviluppo è continuo. Quindi per il futuro c'è da aspettarsi molto (come dimostrano i nuovi connettori per IBM Rational).


Tags: Team Foundation Server,Integration Platform

 
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