Definire un datacontext a design time in WPF
Scritto da
Massimo Bonanni il
domenica 2 ottobre 2011
•
Linguaggio:
• Livello: 100
In fase di design di un interfaccia WPF potrebbe
essere utile definire un datacontex da utilizzare esclusivamente
per il design stesso che, in fase di esecuzione, venga sostituito
dall'effettivo datacontext della nostra
applicazione.
Per fare questo è sufficiente utilizzare le proprietà dei controli
che sono contenute nel namespace
http://schemas.microsoft.com/expression/blend/2008 ed in
particolare la DataContext:
<Window x:Class="Form1"
xmlns="http://schemas.microsoft.com/winfx/2006/xaml/presentation"
xmlns:x="http://schemas.microsoft.com/winfx/2006/xaml"
xmlns:mc="http://schemas.openxmlformats.org/markup-compatibility/2006"
xmlns:d="http://schemas.microsoft.com/expression/blend/2008"
xmlns:my="mio namespace"
mc:Ignorable="d"
d:DesignHeight="150" d:DesignWidth="300" d:DataContext="{d:DesignInstance my:ClasseDataContext}">
<Grid>
</Grid>
</Window>
Nel caso precedente abbiamo definito in datacontext
di design (d:DataContext) impostando
un'istanza della nostra classe ClasseDataContext
contenuta nel nostro namespace (d:DesignInstance
my:ClasseDataContext)
In questo modo, in fase di design, abbiamo visibilità delle
proprietà esposte dal datacontext e possiamo
utilizzare l'interfaccia di Visual Studio per impostare il binding
sui controlli dell'interfaccia.
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